Archive for gennaio 2009

Cavolo nero, seconda ricetta. Farinata con le leghe

gennaio 27, 2009

Ingredienti per 4 persone
300g di farina di mais
500g di fagioli borlotti
1 mazzo di cavolo nero
2 pomodori maturi
1 spicchio di aglio
mezza cipolla rossa
sale ed olio extravergine di oliva

Preparazione
Lavate con cura il cavolo.
Eliminate le coste più dure e tagliate il resto in striscioline sottili.
Lessate i fagioli in acqua salata.
Soffriggete aglio e cipolla tritati in olio.
Aggiungete i pomodori ed il cavolo.
Fate cuocere per circa mezz’ora.
Intanto passate al passatutto metà dei fagioli.
Aggiungeteli al resto e fate cadere a pioggia la farina gialla.
Aggiungete poco alla volta l’acqua di cottura dei fagioli mescolando lentamente.
Proseguite la cottura a fuoco costante per circa 40 minuti mescolando di tanto in tanto.
A fine cottura ( la farinata è una polenta appena più liquida) aggiungere l’altra metà dei fagioli.
Servire con un filo di olio.

La ‘Farinata con le leghe’ è esclusivo della città di Pistoia e significa che le striscioline di cavolo nero sembra che vogliano legare nel piatto la farinata.
Il suo periodo di consumo è l’inverno quando, cioè, il cavolo ha “sentito” il freddo e le sue foglie sono tenere e croccanti; negli altri periodi il cavolo è duro e legnoso.
questo piatto si mangiava due volte: la sera ben caldo appena fatto, la mattina dopo affettato a fette e scaldato in padella.

cavolo nero, prima ricetta

gennaio 27, 2009

Lavate con cura il cavolo nero. Eliminate le coste più dure e tagliate il resto in striscioline sottili.
Fateli lessare in acqua salata per circa 30 min.
Nel frattempo in una padella soffriggete qualche spicchio di aglio tritato, quando è imbiondito aggiungete mezza scatola di pelati e continuate la cottura.
Aggiungete nella padella il cavolo nero cotto e lasciate insaporire per qualche minuto.
Già questo può essere un piatto da gustarsi caldo le sere invernali, altrimenti può essere arricchito con
a) fagioli lessi
b) con tofu ovvero soffriggete insieme all’aglio il tofu tagliato a dadini e poi agite come sopra
c) con seitan fritto a parte e aggiunto alla fine e lasciandolo poi insaporire
d) con cotolette di maiale o salsicce precedentemente fritte.

Olio di Argan

gennaio 26, 2009

Il segreto delle qualità dell’olio di Argan, estratto dai noccioli di una pianta del Marocco ( Argania Spinosa) é il suo contenuto di preziosi principi attivi e di vitamina E, naturale energia compattante e nutriente per prevenire e contrastare l’invecchiamento dell’epidermide.
Ecco perché quest’olio nobile è considerato un dinamizzante cutaneo, cioè in grado di riattivare le funzioni vitali delle cellule.

Dado vegetale

gennaio 26, 2009

Ingredienti:
– 3 manciate di sale grosso integrale dell’atlantico
– 1 cipolla
– 1 carota
– 1 costa di sedano
– 1 ciuffo di prezzemolo
– 1 spicchio di aglio
– 10 foglie di basilico
– 1 cucchiaio di curcuma
– 1 cucchiaino di semi di finocchio

Preparazione
Mettere nel tritatutto gli ingredienti, tranne il sale e la curcuma.
Tritare finemente e versare le verdure in un barattolo di vetro capiente, unire il sale e la curcuma e mescolare accuratamente.
Si conserva a lungo in frigorifero e un cucchiaino basta per mezzo litro di brodo.
Si può anche usare per insaporire i sughi o il pesce.
Buon lavoro.

i cardi, che passione

gennaio 24, 2009

I cardi provengono dalla stessa famiglia dei carciofi con sfumature decisamente più dolci.
Ricchi di fibre, contengono principi attivi digestivi, diuretici e protettivi per il fegato.
All’acquisto preferite gli esemplari con coste chiare e prove di macchie verdi, che tendono ad accentuare il sapore amaro.
Prima di utilizzarli eliminate i gambi esterni, più coriacei.
Dopo averli lavati, con l’aiuto di un coltello, togliete gli eventuali filamenti fibrosi, quindi immergeteli subito in acqua e limone perché non anneriscono. Il tempo di cottura può essere di circa 30 minuti.
1) ricetta
Pulire i cardi,metterli in acqua con mezzo limone per non farli annerire.
Bollire l’acqua salata e lessare i cardi. A fine cottura scolarli bene. Passarli nel pan grattato mescolato con aromi vari a piacimento ( basilico, erba cipollina, dragoncello, pepe, curcuma etc) .
Disporli in una pirofila antiaderente e completare con un filo di olio.
Infornare a 200 gradi circa e gratinare. Servire caldi.
2) ricetta ( ripresa da Cucina Naturale)
300g di penne
350g di cardi
150g ricotta
40g di pecorino
1 spicchio di aglio, 1 peperoncino, mezzo limone,3-4 cucchiai di olio, sale.
1 scartate le parti fibrose dei cardi e riduceteli a tocchetti di un centimetro, immergendoli man mano in acqua acidula con succo di limone perchè non anneriscano
2 rosolate l’aglio e il peperoncino interi in una padella larga e dal fondo pesante. Unite i cardi scolati e fateli insaporire per 3-4 minuti, poi aggiungete mezzo bicchiere d’acqua, una presa di sale, mettete il coperchio e lasciate stufare per 10 minuti a fiamma media, in modo che l’acqua venga riassorbita. Alla fine togliete il peperoncino e l’aglio. Mettete di nuovo il coperchio sulla padella. (Se la pasta è quasi cotta, tenete i cardi sul fuoco minimo)
3 lessate, nel frattempo,la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela decisamente al dente e unitela ai cardi. Aggiungete la ricotta, stemperata con poca acqua di cottura della pasta. Insaporite a fiamma viva per un minuto.
4 servite le penne cospargendole col pecorino grattugiato oppure ridotto in scagliette sottili.
CON ACCIUGHE potete unire al soffritto di aglio e peperoncino un paio di filetti di acciuga, ben dissalati e ridotti in pezzettini

radicchio rosso, 2° ricetta

gennaio 23, 2009

per 4 persone
80g di lenticchie rosse
300g di riso per risotti
250g di radicchio rosso
40g di mandorle
1 patata piccola
1 cipolla bianca
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
4 foglie di alloro
100ml di vino rosso
olio, sale, coriandolo, pepe in grani

1) Coprite con 880 ml di acqua le lenticchie, le foglie di alloro e la patata pelata e divisa a metà. Portate a bollore, salate e cuocete per 30 min a fuoco medio-basso.
2) frullate la patata e le lenticchie insieme a poco liquido di cottura fino ad ottenere una crema densa, conditela con una manciata di coriandolo, un cucchiaio d’olio e il concentrato di pomodoro.
3) allungate il brodo rimasto nella pentola con acqua calda fino a raggiungere il volume di 1,2 lt e fatelo leggermente sobbollire, eliminate l’alloro e salatelo appena. Vi servirà per cuocere il risotto.
4) Tritate la cipolla e appassitela per 10 min a fuoco medio-basso in una casseruola per risotti insieme alle mandorle precedentemente tostate e a 3 cucchiai di olio.
Aggiungete il radicchio affettato, rosolatelo a calore alto per alcuni minuti e versate il riso, lasciandolo tostare brevemente.
5) Bagnate col vino rosso, lasciatelo evaporare bene e proseguite la cottura aggiungendo poco brodo caldo per volta.
Levate dal fuoco il risotto ancora al dente e abbastanza cremoso. Aggiungete subito il prezzemolo e una macinata di pepe, mantecate brevemente, distribuite il risotto nei piatti sistemando nel centro la crema di lenticchie calde.

radicchio rosso, utilizzo 1° ricetta

gennaio 23, 2009

Radicchio rosso 1 cesto
Cipolla 1 media
Speck 1 etto

Stufare la cipolla tritata in una padella con acqua e poco olio. Quando la cipolla imbiondisce aggiungere lo speck a pezzetti ( o tritato) e rosolare. Quindi aggiungere il radicchio precedentemente tagliuzzato. Mescolare lentamente per cuocere il radicchio. Nel frattempo avrete cotto la pasta di vostro gradimento che aggiungerete nella padella per insaporire il tutto.
A chi piace per rendere il tutto più delicato a fine cottura si può aggiungere un po di panna o di latte.
Buon appetito

gennaio 20, 2009

PASTA, CAVOLFIORE

Pasta con i broccoli “arriminata” (specialità siciliana)
mezzo cavolfiore di media grandezza
1 cipolla media
4-5 acciughe sotto sale pulite
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio abbondante di uvetta di piccole dimensioni
1 bustina di zafferano
pan grattato q.b.
Far stufare la cipolla in poca acqua fino a cottura. Una volta asciugata tutta l’acqua, far imbiondire la cipolla con un po’ d’olio. Aggiungere le acciughe e mescolare finché le acciughe si sciolgono. Aggiungere il cavolfiore lesso e ridurlo in poltiglia, aggiungendo un po’ d’acqua per amalgamare bene gli ingredienti.
A fine cottura, aggiungere i pinoli, l’uvetta e lo zafferano sciolto in poca acqua. Amalgamare l’impasto fino a farlo diventare una salsa dalla consistenza cremosa.
A parte, mettere 2 cucchiai d’olio in un padellino e abbrustolirci il pan grattato.
Ripassare in padella con la salsa la pasta cotta, servire nel piatto e spolverare con il pan grattato.

Salute dalle mandorle

gennaio 7, 2009

Le mandorle fanno bene al sistema digestivo perchè aiutano l’intestino ad assorbire in modo più veloce ed efficace i nutrienti contenuti negli alimenti. E’ questo il risultato di uno studio condotto dall’ Institute of Food REsearch (IFR) in Gran Bretagna, pubblicato sulla rivista Applied and Enveronmental Microbiology.
Gli scienziati dell’ IFR hanno condotto l’esperimento utilizzando un simulatore fisico e biochimico dell’intestino all’interno del quale le mandorle sono state sottoposte alle stesse condizioni che avrebbero trovato nel tratto gastrointestinale. È stato evidenziato che la polvere di mandorle favorisce la produzione di batteri intestinali benefici che rafforzano le difese immunitarie e aiutano a digerire meglio. I ricercatori inglesi raccomandano perciò di mangiarle spesso, ma di masticare bene: solo in questo modo, infatti, esse rendono disponibili i lipidi responsabili delle benefiche proprietà. Si ricorda, infine, che le mandorle sono ricche di vitamina E e sali minerali, e possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo. Infine sono ricchi di calcio e possono avere un azione benefica nel periodo menopausale.