Attività anti Helicobacter Pylori del mastice di Chios

agosto 13, 2010

Sono stati studiati gli effetti del mastice puro di Chios sull’eradicazione di Helicobacter Pylori. 52 pazienti hanno ricevuto 4 tipi di trattamento: 3 a base ci mastice di Chios a diversi dosaggi ( 350 mg 3x) (1,05 mg 3 x) (350 mg 3 x + pantoprazolo ) e il quarto con gli antibiotici classici ( amoxicillina e claritromicina).
Tutti i pazienti sono stati sottoposti al test del respiro all’urea marcata per verificare l’eradicazione dell’ H. Pylori dopo 5 settimane dalla conclusione del trattamento.
L’eradicazione è stata accertata per 4 su 13 e 5 su 13 nei pazienti trattati con solo mastice, in nessuno di quelli trattati insieme con pantoprazolo e in 10 su 14 per quelli trattati con antibiotici. Secondo gli autori della sperimentazione i risultati ottenuti dimostrerebbero che il mastice di Chios esercita attività battericida su H. Pylori.
I risultati ottenuti, seppur limitati e per alcuni versi problematici, se inquadrati nell’insieme dei risultati ottenuti in altri studi, confermano l’interesse crescente per gli effetti di questo tipo di preparazione.
Nota mia personale: se si aggiungessero altri tipi di preparati erboristici quali estratto si semi di pompelmo (GSE) probabilmente si otterrebbero risultati molto superiori.

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TRATTAMENTO DI USTIONI CON ALOE

agosto 12, 2010

Le lesioni da ustioni risultano associate a un’elevata incidenza di disabilità, inoltre anche il semplice trattamento è spesso problematico e costoso. Nel corso di questo studio clinico sono stati valutati gli effetti di una crema a base di aloe vera sulle lesioni da ustione di 2° grado con confronto verso i risultati ottenuti con sulfadiazina d’argento(SSD). Sono stati inclusi nello studio 30 pazienti con ustioni di secondo grado verificatesi in due diversi punti del corpo. Ogni paziente ha trattato un’ustione con SSD e l’altra con crema di aloe. Dalla sperimentazione è emerso che il tasso di riepitelizzazione e di guarigione delle ustioni è stata significativamente più veloce nei siti trattati con aloe rispetto a quelli trattati con SSD. I posti trattati con aloe sono completamente guariti in meno di 16 giorni contro i 19 giorni necessari per ottenere gli stessi risultati con SSD. Secondo gli autori i risultati ottenuti dimostrano che Aloe vera è più efficace dell’ SSD nel trattamento delle lesioni da ustione di secondo grado.

karkadè: effetto antiipertensivo

maggio 5, 2010

L’Hibiscus sabdariffa, noto anche come Karkadè, viene tradizionalmente impiegato nella preparazione di bevande dal caratteristico sapore acidulo-aromatico, gradite per l’effetto rinfrescante e dissetante. Sono state identificate proprietà ipocolesterolemizzanti ed antiipertensive in uno studio rigoroso. Per 6 settimane consecutive 65 soggetti adulti con diagnosi di ipertensione lieve o moderata hanno assunto 3 tazze al di di infuso di ibisco o di placebo. La pressione sanguigna era monitorata ad intervalli regolari ogni settimana.
A conclusione del periodo di indagine, il gruppo che aveva assunto ibisco mostrava una riduzione della pressione sistolica statisticamente significativa rispetto al gruppo placebo; anche la pressione diastolica risultava diminuita, ma con valori meno significativi. I risultati dello studio suggeriscono che il consumo quotidiano di infuso di ibisco, in una quantità facilmente inseribile in una alimentazione tipo (3 tazze), riduce i valori pressori in soggetti con diagnosi di pre-ipertensione e ipertensione moderata, prevenendo potenzialmente la progressione verso condizioni ipertensive più gravi. L’assunzione di questo infuso, considerata l’ottima tollerabilità, può quindi rappresentare un valido suggerimento alimentare per soggetti in queste condizioni.

occhio al sole con il KETOPROFENE

aprile 26, 2010

Da gennaio 2010 sono stati ritirati dal commercio in Francia i gel antidolorifici a base di ketoprofene ( in Itali: Fastum gel, Artrosilene, Lasonil e altri). Il motivo: provocano troppo frequentemente effetti indesiderati, se usati prima di esporsi al sole o ai raggi Uva. Spalmarsi un gel antidolorifico a base di ketoprofene e poi esporsi ai raggi del sole o di una lampada artificiale può causare problemi alla pelle, da semplici arrossamenti fino a gravi reazioni allergiche. L’Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari ha raccolto 371 casi di effetti indesiderati, di cui il 62% gravi, e di questi il 44% imputabili a fotoallergia, che causa eczema e bolle e può portare fino al ricovero in ospedale. Ora si apre la rivalutazione del profilo rischio-beneficio di questi farmaci a livello europeo.
In Italia è stato apposto sulla confezione un simbolo con il sole sbarrato e l’indicazione di non esporsi ai suoi raggi ( nè solarium) durante il trattamento e per due settimane dopo.
Da Test Salute aprile 2010.

attenzione al Voltaren gel

aprile 24, 2010

Voltaren gel: rischi per il fegato.
i farmaci a base di diclofenac sono disponibili senza ricetta medica e utilizzati per dolori articolari e muscolari.
Dalle case farmaceutiche Endo e Novartis e dalla FDA americana arrivano segnalazioni di effetti indesiderati anche molto gravi a carico del fegato in seguito al loro uso. Il problema era già noto per il diclofenac assunto per via orale, ora risulta che anche l’applicazione sulla pelle del gel può provocarli, specie se l’applicazione è prolungata. Utilizzatene poco, per brevi periodi, solo in caso di necessità.
Altrimenti alternative omeopatiche o fitoterapiche.

fitoestrogeni: valutazione sicurezza d’ uso

dicembre 30, 2009

I risultati di una nuova meta analisi, condotta su 92 studi, supportano la sicurezza di impiego dei fitoestrogeni relativamente ai rischi cardiovascolari e di tumori al seno.
ricordo che i fitoestrogeni quali isoflavoni di soia e di trifoglio rosso, sono sostanze di origine vegetale che possono vantare una debole azione estrogeno-simile nell’ organismo umano. per questa loro caratteristica vengono diffusamente impiegati nel trattamento dei disturbi tipici del climaterio e della menopausa, nonostante il rischio di effetti avversi legati all’impiego di queste sostanze sia ancora materia di dibattito.
I più recenti studi epidemiologici sulla popolazione femminile hanno evidenziato una correlazione positiva tra una alimentazione ricca di alimenti a base di soia e una minore incidenza di cancro al seno. (…….)
Stesso risultato per i più gravi effetti avversi che si volevano riconducibili ai fitoestrogeni, quelli ormono correlati: nessuna differenza statisticamente significativa è stata riscontrata tra i gruppi di confronto per quanto riguarda l’incidenza di tumori al seno, iperplasia e tumore dell’endometrio.
Sulla base delle evidenze scientifiche raccolte, gli autori dello studio sostengono, quindi, che i trattamenti a base di fitoestrogeni hanno adeguato profilo di sicurezza e che gli effetti collaterali riconducibili all’assunzione sono moderati e di natura gastrointestinale.
(The american journal of medicine. Ottobre 2009)
Commento: sempre più evidenze vi sono sulla bontà dei prodotti naturali; basta conoscerli e usarli appropriatamente!

La dieta dei gladiatori

aprile 4, 2009

Sono state studiate ossa di gladiatori del periodo dell’imperatore Vespasiano e dall’ esame mineralometrico di esse si deduce che la loro dieta fosse del tutto priva di carne ma ricca invece di orzo, farro e cereali.
Probabilmente già allora si riconosceva che una grande efficienza muscolare si otteneva con alimenti complessi e vegetali quali fagioli, orzo e verdure. E la spiegazione scientifica c’è tutta: l’orzo è un cereale di altissima digeribilità che cede amidi lentamente senza lasciare mai l’atleta con vuoti di energia e soprattutto senza appesantirlo.
I legumi sono fonti di nobili proteine ben coniugate con amidi e vitamine.
E, paradossalmente, è questa la dieta che ormai i grandi atleti fanno al giorno d’oggi.
La dieta dei gladiatori altri non era che la dieta mediterranea antelitteram, la migliore al mondo per salute ed economia.
Non dimentichiamo, infatti, che la carne costa molto e invece orzo e legumi poco.
( da Ciro Vestita Il Tirreno 1 aprile)

addio vecchio termometro

aprile 4, 2009

Dal 3 aprile non saranno più in vendita i vecchi termometri a mercurio. Chi vorrà comprare un termometro nuovo dovrà acquistarne uno elettronico o uno che contiene una miscela di altri elementi senza mercurio.
Chi possiede un vecchio termometro a mercurio ovviamente potrà continuare ad usarlo.
Però per legge ora se si rompe per smaltire il mercurio ci si dovrà rivolgere ad una ditta specializzata.
Non mi chiedete quale sia perchè per ora non lo so!

Prevenzione allergie primaverili

febbraio 25, 2009

Questo è il periodo per iniziare trattamenti di prevenzione delle allergie primaverili. Non bisogna attendere ulteriormente pena l’inefficacia nell’anno in corso.
Indicherò due schemi di trattamento: il primo fitooligoterapico e il secondo omeopatico. A ciascuno le sue preferenze.
1) trattamento fitooligoterapico
a) assumere prodotti a base di uova di coturnice e/o perilla frutescens ( eventualmente associati ad altre piante)
per es. ALLERGICUM cap o ALLERGYPLUS cap
1 cap al mattino, 1 cap alla sera
b) Ribes nigrum gemmo derivato 50 gocce prima di pranzo
c) Fitosol all 1 fiala sublinguale al mattino a digiuno
Il tutto per due mesi circa
2) Trattamento omeopatico
a) Formula AL 1 fiale os 1 al mattino a digiuno x 60 gg
una volta terminato Formula AL 1 attendere 15 gg circa e poi
b) Formula AL 2 fiale os 1 al mattino a digiuno x 60gg
c) AT 18 gocce 10 gocce prima di pranzo e cena
oppure Fito ALL cap 2 cap al di sotto la lingua.
Conviene iniziare subito perchè i risultati non sono immediati.
Vi aspetto

Stevia, pianta dolcificante

febbraio 18, 2009

Lo scorso dicembre le multinazionali Coca-Cola e Pepsi-Cola hanno annunciato di aver ricevuto l’avvallo di un importante organismo americano per l’utilizzo di nuovi dolcificanti naturali derivati dalla Stevia, e di essere pronti a lanciare sul mercato nuovi soft drink già nelle prossime settimane.
Entrambi i colossi stanno cercando da lungo tempo un’alternativa ai noti edulcoranti di sintesi, di cui anche recentemente è stata messa in dubbio la loro sicurezza. Questo per far fronte al cambio di orientamento dei consumatori, ora decisi a dare la propria preferenza a bevande ritenute più salutari.
La Stevia ha un potere dolcificante molto elevato a fronte di calorie ridottissime, vicine allo zero e permette facilmente la formulazione di bevande dal gusto piacevole e con pochissime calorie ed è già ampiamente utilizzato in altre parti del mondo quali Sudamerica, Australia, Nuova Zelanda, Giappone.
L’uso della Stevia e dei suoi derivati per gli stessi impieghi in Europa è attualmente allo studio dell’EFSA.
Questo articolo pubblicato su una rivista di settore è una ulteriore conferma di quanto gli interessi economici possano smuovere decisioni ferme da anni.
Dovete sapere infatti che la Stevia era già stata commercializzata in Europa agli inizi degli anni 2000, poi ne fu vietata la commercializzazione col pretesto della sua non riconosciuta innocuità nonostante questa pianta fosse utilizzata da secoli in sudamerica e in Giappone e Australia dagli anni 50. A nulla sono valse le proteste dei produttori locali e dei consumatori.
Volete scommettere che ora che la Coca-Cola e la Pepsi-Cola la vogliono utilizzare, prontamente verrà affermato che la Stevia è una pianta innocua?
Si accettano puntate.